13/10/2009
Vendite al dettaglio USA attese ancora in crescita, escluse le auto.
Dopo la forte crescita del mese di agosto, con un aumento mensile dell’1,1%, le vendite al dettaglio sono attese ancora in salita nel mese di settembre (dello 0,2% escludendo le auto), confermando un’inversione di tendenza visibile oramai da metà anno. I dati disponibili per le catene di supermercati nel mese di settembre hanno evidenziato una crescita mensile a settembre dello 0,1%, sorprendendo rispetto alle attese di calo dell’1,5%.
Sebbene si tratti di dati che indicano una crescita modesta, l’evidenza di una prosecuzione nell’aumento della spesa delle famiglie americane, in un contesto di persistente debolezza del mercato del lavoro, rappresenta un importante segnale di tenuta della domanda interna, che alimenta ottimismo sulle prospettive di recupero dell’economia anche nell'ultima parte dell’anno.
11:07
Scritto da : personal9
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10/10/2009
BCE: TASSI ATTESI STABILI, ATTENZIONE PUNTATA SULLA “EXIT STRATEGY”.
Il prossimo 8 ottobre la Banca Centrale Europea deciderà sul livello dei tassi d’interesse. Le attese vedono tassi stabili all’1%, oramai fermi dallo scorso maggio. Ne beneficiano anche i tassi Euribor, che sulla scadenza a 1 mese sono al livello di 0,44% circa e su quella a 3 mesi al livello di 0,75% circa. La BCE resta cauta nel segnalare un’eventuale inversione di rotta rispetto alla politica monetaria molto accomodante finora adottata, nella convinzione che la ripresa economica non sia ancora consolidata. E i dati importanti di venerdì scorso sul numero di buste paga, con riferimento agli Stati Uniti, lo confermano, registrando un netto calo degli occupati (-263 mila).
22/07/2009
Scenario in probabile e lento miglioramento nella seconda metà dell’anno.
La prima metà del 2009 ha confermato le attese pessimistiche con cui si era aperto l’anno e che si sono tradotte nel tonfo delle Borse nel periodo gennaio-marzo. Il successivo recupero, che ha riportato le Borse sui livelli di inizio anno, è stato determinato dalla ripresa dei risultati del settore Bancario americano e dai forti interventi di governi e banche centrali, che hanno convinto i mercati che il collasso del sistema finanziario mondiale sarebbe stato evitato.
Da qui in avanti la prosecuzione del rialzo per le attività di rischio, azioni in particolare, dipenderà dall’effettivo miglioramento dell’economia e del fatturato e degli utili delle aziende. La svolta degli indicatori di fiducia di imprese e consumatori suggerisce che il miglioramento è probabile, sebbene lento. In questo contesto, i tassi a breve termine dovrebbero rimanere bassi per un periodo prolungato e la remunerazione della liquidità dovrebbe confermarsi contenuta.
I tassi governativi a lunga scadenza hanno già iniziato a salire, anticipando la futura ripresa economica e un maggior debito pubblico, mentre quelli brevi sono tenuti bassi dalle banche centrali. Il miglioramento economico rappresenta un rischio per le obbligazioni governative in ottica di medio termine. I tassi di rendimento delle obbligazioni corporate sono scesi negli ultimi mesi, ma mantengono un interessante differenziale positivo rispetto a liquidità e titoli governativi.
Le azioni dovrebbero beneficiare del miglior quadro economico, ma la volatilità dovrebbe rimanere più elevata rispetto agli standard tipici di un mercato azionario stabilmente in rialzo. Ciò indica che bruschi movimenti di ribasso sono ancora possibili, ma, in un contesto di miglioramento dell’economia, potrebbero
