23/06/2009

Piattaforma di trading online

Chi investe ed opera su internet ha la necessita di poter contare su piattaforme di trading on line sempre più avanzate, con livelli di usabilità molto elevate. Le piattaforme di trading di ultima generazione permettono di ottenere informazioni molto detagliate per operare al meglio, e strumenti per poter effettuare scambi in qualsiasi posto e in qualsiasi momento.

Tra i servizi offerti dalle piattaforme di trading online segnaliamo:

  • calendario economico: permette agli investitori di essere aggiornati sui principali eventi dei mercati, delle economie più importanti
  • Ordini di chiusura in perdita: strumento utile per aiutare a gestire gli investimenti nei periodi in cui i mercati sono più variabili.
  • Analisi e notizie sui mercati: notizie, informazioni e analisisui mercati in cui la piattafomr di trading pemette di operare.
  • Aree di lavoro flessibili: consentono agli operatori di avere il completo controllo sulla propria attività di trading online, grazie alla possibilità di modificare l'area di lavoro a proprio piacimento.
  • "Instrument Explorer" (navigatore degli strumenti): consente di orientarsi rapidamente nel mare dei prodotti offerti da Saxo Bank.
  • Funzionalità di elaborazione dei grafici: per analizzare e confrontare i prezzi
  • Analisi tecniche:  metodi innovativi per lo studio del mercato.
Le soluzioni di trading online sono ambienti solidi e sicuri che offrono un numero sempre più vasto di prodotti e soluzioni all'avanguardia per poter ottenere performance elevate con le proprie operazioni di trading in ogni momento

11/06/2009

Aggiornamenti sui mercati azionari

I mercati azionari rimangono sulla scia positiva dell'ultimo periodo, anche se al momento le forti barriere tecniche sui principali indici non escludono una fase di distribuzione con ritracciamenti fisiologici, caratterizzati da movimenti improvvisi e di una certa entità. Tecnicamente, l’S&P500 resta a ridosso dell’area resistenziale di forte valenza posta a 943-949, il cui superamento favorirebbe allunghi verso i 1.000 punti.

Sul fronte opposto, il ritorno sotto 920-915 riproporrebbe il ritorno verso il test di forte valenza posto a 879-870. L’eventuale cedimento di quest’area fornirebbe un primo segnale di debolezza con obiettivi dapprima posti a 856-854 e successivamente a 840-830. Lo Stoxx600 resta a ridosso dell’area resistenziale di forte valenza posta a 212-214,9, la cui violazione al rialzo favorirebbe allunghi verso 233. Per converso, la perdita di 208-207,7 comporterebbe la violazione al ribasso dell’ultima trend line costruita sui minimi di metà maggio e il cedimento dei supporti collocati a 205-204 riproporrebbe il test di forte valenza posto a 200-197.

Solo il ritorno sotto questi livelli indebolirebbe il trend in atto e riaprirebbe la strada verso 193-190. A livello settoriale, gli indici azionari continuano a beneficiare della forza relativa dei comparti esposti al ciclo, come le Risorse di Base, l’Energia, per i quali l’attesa di un miglioramento del quadro economico nei prossimi mesi si sta concretizzando nei rialzi dei prezzi delle materie prime (anche questa settimana l’indice Goldman Sachs relativo alle commodity ha registrato una performance positiva di circa il 2,5%) e del petrolio.

Le Risorse di Base beneficiano anche di possibili operazioni straordinarie; a tal proposito, si evidenzia la performance di Rio Tinto, che, dopo la rottura delle trattative con il gruppo cinese Chinalco, ha annunciato una joint venture con BHP Billiton e ha deciso di raccogliere nuovi capitali per 15,2 mld di dollari. Forti anche i Finanziari, grazie al fatto che gran parte dei gruppi statunitensi avrebbe concluso i piani di ricapitalizzazione successivi all’esito degli stress test e alcune banche sarebbero pronte anche a restituire i fondi governativi ricevuti nell’ambito della TARP. Relativamente ai Bancari domestici, Standard & Poor’s ritiene che, nonostante la maggior capitalizzazione degli istituti italiani rispetto a quelli europei, possano essere maggiormente esposti al peggioramento della qualità del credito anche per il 2010.

Ritorna ad esprimere forza l’Auto, grazie alla crescita delle immatricolazioni del mese di maggio in Francia (+11,9%) e in Germania (+39,7%), in considerazione degli effetti positivi degli incentivi statali. Inoltre, l’approvazione da parte del Tribunale fallimentare relativa alla vendita degli asset di Chrysler, avvenuta in tempi rapidi (anche se al momento la Corte Suprema deve ancora pronunciarsi sul ricorso promosso dai fondi pensione dell’Indiana), ha fatto ipotizzare anche per General Motors una conclusione in tempi ristretti della bancarotta assistita. Recuperano forza relativa anche le

09/06/2009

Vendite al dettaglio negli Stati Uniti sotto la lente.

Dopo la sorprendente salita dei consumi nel 1° trimestre 2009 negli Stati Uniti, i dati sulle vendite al dettaglio del mese di maggio, in uscita il prossimo 11 giugno, costituiscono un ulteriore test della tenuta della domanda interna americana. Dopo la discesa mensile dello 0,4% registrata ad aprile, le attese per il mese di maggio sono per un recupero dello 0,4%, sempre su base mensile.

Tuttavia, la crescita delle vendite (misurata in valori e non in volumi) dovrebbe essere in parte attribuibile all’aumento del prezzo della benzina registrato nel mese di maggio, oltre ad un buon andamento delle vendite di auto. Inoltre, le indicazioni provenienti dalle vendite nei grandi magazzini, già disponibili per il mese di maggio, evidenziano un calo del 4,6% rispetto all’anno precedente, dopo il -2,7% registrato ad aprile.

In effetti, nonostante le misure fiscali a vantaggio dei consumatori siano già operanti, le prime indicazioni disponibili segnalano che tali benefici si stanno quasi completamente traducendo in un aumento dei risparmi più che dei consumi, limitando gli effetti favorevoli per l’economia americana.

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