22/11/2009

USA: prezzi in graduale ripresa.

I prezzi al consumo per il mese di ottobre negli Stati Uniti (dato in uscita il 18 novembre) sono attesi in crescita dello 0,2% su base mensile e in calo dello 0,3% su base annuale. Si conferma dunque anche per il mese di ottobre la “deflazione”, cioè una riduzione su base annuale dei prezzi al consumo invece che un aumento, come più frequentemente avviene.

L’evidenza degli ultimi mesi, tuttavia, rivela un progressivo attenuarsi del fenomeno della discesa dei prezzi, che quasi certamente scomparirà già nel mese di novembre. Un effetto statistico sfavorevole, infatti, determinerà un ritorno alla crescita dei prezzi e la fine di un periodo deflazionistico determinato prevalentemente da un forte discesa del prezzo del petrolio nell’ultimo anno.

Il ritorno all’inflazione, tuttavia, non implica a nostro parere un’imminente rivisitazione delle prospettive sui tassi d’interesse, che restano contenuti dal fatto che le Banche centrali sono consapevoli delle limitate pressioni sui prezzi nei prossimi mesi. Una crescita economica ancora debole e un’elevata sovracapacità produttiva, infatti, scongiurano rischi inflazionistici significativi.

13/10/2009

Vendite al dettaglio USA attese ancora in crescita, escluse le auto.

Dopo la forte crescita del mese di agosto, con un aumento mensile dell’1,1%, le vendite al dettaglio sono attese ancora in salita nel mese di settembre (dello 0,2% escludendo le auto), confermando un’inversione di tendenza visibile oramai da metà anno. I dati disponibili per le catene di supermercati nel mese di settembre hanno evidenziato una crescita mensile a settembre dello 0,1%, sorprendendo rispetto alle attese di calo dell’1,5%.

Sebbene si tratti di dati che indicano una crescita modesta, l’evidenza di una prosecuzione nell’aumento della spesa delle famiglie americane, in un contesto di persistente debolezza del mercato del lavoro, rappresenta un importante segnale di tenuta della domanda interna, che alimenta ottimismo sulle prospettive di recupero dell’economia anche nell'ultima parte dell’anno.

 

10/10/2009

BCE: TASSI ATTESI STABILI, ATTENZIONE PUNTATA SULLA “EXIT STRATEGY”.

Il prossimo 8 ottobre la Banca Centrale Europea deciderà sul livello dei tassi d’interesse. Le attese vedono tassi stabili all’1%, oramai fermi dallo scorso maggio. Ne beneficiano anche i tassi Euribor, che sulla scadenza a 1 mese sono al livello di 0,44% circa e su quella a 3 mesi al livello di 0,75% circa. La BCE resta cauta nel segnalare un’eventuale inversione di rotta rispetto alla politica monetaria molto accomodante finora adottata, nella convinzione che la ripresa economica non sia ancora consolidata. E i dati importanti di venerdì scorso sul numero di buste paga, con riferimento agli Stati Uniti, lo confermano, registrando un netto calo degli occupati (-263 mila).